Josiah Warren (AFI: /ˈwɒrən/; Boston, 26 giugno 1798[1] – Boston, 14 aprile 1874) è stato un filosofo, inventore, musicista e riformatore sociale statunitense.
Nato in una famiglia di origine puritana discendente dei Padri Pellegrini[2], da giovanissimo entrò a far parte della Old Boston Brigade Band, insieme al fratello George. Trasferitosi a Cincinnati nel 1821, svolse per qualche tempo la professione del musicista. Lo stesso anno progettò la sua prima invenzione, una lampada per bruciare il lardo, che era meno dispendiosa rispetto alle candele di sego popolari all'epoca.[3]
Nel 1826, attirato dalle idee di Robert Owen, decise di vendere la sua fabbrica di lampade per trasferirsi con la moglie nella comunità di New Harmony. Dopo il fallimento del progetto owenista, si distaccò da Owen per iniziare una cosa sua. Il 18 maggio 1827, aprì il Cincinnati Time Store, un negozio che faceva uso delle labor notes, descritto da A documentary history of American industrial society come «il primo esperimento di economia cooperativa nella storia moderna». Nel 1833 fondò il settimanale The Peaceful Revolutionist, per promuovere le sue idee e rispondere alla critica.[4] Il 21 marzo 1851, insieme a Stephen Pearl Andrews, fondò la comunità di Modern Times vicino la città di New York, che gli permise di mettere in pratica le sue idee su scala più ampia.[5]
Noto soprattutto per i contributi nel settore tipografico[6], Warren inventò la prima rotativa ad alimentazione continua, che decise di non brevettare. Nel 1832 espose la sua invenzione a New York e, pochi anni dopo, la Hoe and Company commercializzò una macchina per la stampa identica, che avrebbe rivoluzionato la stampa verso la fine del XIX secolo.[7]
È considerato da storici anarchici come William Bailie e James J. Martin «il primo anarchico americano»[8], nonostante Warren usasse derogativamente il termine «anarchia»[9]. La sua filosofia fondata sulla «sovranità di ogni individuo» influenzò autori come Émile Armand, Benjamin R. Tucker, Hebert Spencer[10] e John Stuart Mill[11].
Le sue opere più famose sono Equitable Commerce (1846) e True Civilization (1863).