Tragelaphus | |
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L'antilope derbiana con le corna a spirale tipiche di questo gruppo | |
Classificazione scientifica | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Animalia |
Phylum | Chordata |
Classe | Mammalia |
Ordine | Artiodactyla |
Famiglia | Bovidae |
Sottofamiglia | Bovinae |
Tribù | Tragelaphini Blyth, 1863 sensu Sokolov, 1953 |
Genere | Tragelaphus de Blainville, 1816 |
Tragelaphus de Blainville, 1816 è un genere di bovini che costituisce da solo la tribù dei Tragelaphini (noti anche come Strepsicerotini[1][2]) o «antilopi dalle corna a spirale», cui appartengono dieci specie endemiche dell'Africa subsahariana come tragelafi, cudù ed elani. Il nome scientifico si riferisce a una creatura leggendaria, il tragelafo, una creatura ibrida con il corpo di cervo e la testa di capra. Sono antilopi di dimensioni medio-grandi, alte e munite di lunghe zampe, caratterizzate da maestose corna a spirale e da un manto dalla colorazione vistosa (il motivo più comune è una serie di strie verticali bianche).[3]
Nonostante siano tra le specie più grandi di antilopi, in realtà sono più strettamente imparentate con il bue domestico (Bos taurus) e, insieme ad alcune specie asiatiche, appartengono alla sottofamiglia Bovinae.[3][4][5] Sebbene la storia evolutiva del gruppo si sia svolta in Africa, ne sono state rinvenute specie fossili in Eurasia (che potrebbe anche essere il loro luogo d'origine).[6][7] Il numero di generi e specie è tuttora oggetto di discussione: alcuni autori ritengono che esistano uno o due generi con dieci specie, mentre altri portano il numero a cinque generi e addirittura 25 specie.[5] In generale, le antilopi dalle corna a spirale possono essere grosso modo ripartite in due gruppi: forme robuste (le due specie di elano, talvolta poste in un genere a sé, Taurotragus) e forme gracili (le specie restanti, il genere Tragelaphus propriamente detto, un raggruppamento arbitrario che secondo alcuni potrebbe giustificare l'istituzione di ulteriori generi).[4][5][8]
Le antilopi dalle corna a spirale sono animali brucatori presenti in un'ampia varietà di ambienti, sia aridi che umidi, compresi steppe subdesertiche, savane, foreste pluviali e montagne.[3][8] In tutti questi ambienti, tuttavia, preferiscono vivere tra fitti cespugli e boschetti, che offrono nascondiglio dai loro predatori naturali. Considerate tra i bovidi più belli e carismatici, le varie specie di antilopi dalle corna a spirale sono ospiti popolari degli zoo e delle riserve di caccia.[9] Le due specie di elano sono state allevate come alternativa ai buoi domestici, in quanto sono resistenti agli ambienti estremi, hanno un carattere relativamente placido e la loro carne ha un elevato valore proteico.[10][11][12][13]
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