Kali Yuga

Secondo l'interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i Veda, il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro yuga, quello attuale: si tratta di un'era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale, che induce gli uomini a credere solo negli aspetti più superficiali e materiali della realtà.

Suddivisione di un kalpa scondo la durata dei suoi quattro yuga: il kali yuga (in violetto) è il più breve.

Essa cominciò con la morte fisica di Krishna (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432 000 anni, concludendosi nel 428.899 d.C.: Kalki, decimo e ultimo avatāra di Viṣṇu, apparirà in quell'anno, a cavallo di un destriero bianco e con una spada fiammeggiante con cui dissiperà la malvagità.

Corrispondente all'età del ferro, metallo dal colore scuro associato alle guerre e alla forza bruta,[1] il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro Yuga, e alla sua fine il mondo ricomincerà con un nuovo Satya Yuga (o Età dell'oro); questo implica la fine del mondo così come lo conosciamo (più di ciò che accadde alla fine degli altri Yuga, perché la Storia cadrà nell'oblio) e il ritorno della Terra ad un paradiso terrestre.

  1. ^ Claudio Simeoni, Il mito delle età in "Le Opere e i giorni", su stregoneriapagana.it.

Kali Yuga

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